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Le dipendenze digitali: una sfida contemporanea che richiede competenze, consapevolezza e formazione specializzata – Evento 6 Marzo 2026

Si è svolto venerdì 6 marzo 2026, presso la Sapienza Università di Roma – Aula Affreschi di San Pietro in Vincoli, l’evento formativo “Le dipendenze digitali: essere consapevole dei rischi, riconoscere i sintomi e conoscere le cure”, promosso dalla Commissione Sistemi Informativi Sanitari dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas, provider ECM dell’iniziativa. L’incontro ha rappresentato un importante momento di approfondimento interdisciplinare su un tema sempre più centrale nella società contemporanea: il rapporto tra innovazione tecnologica, salute, benessere psicologico e responsabilità professionale.

L’evento ha messo in evidenza con grande chiarezza come le dipendenze digitali non possano più essere considerate un fenomeno marginale o circoscritto a specifiche fasce di età. Al contrario, si tratta di una questione strutturale, che attraversa la vita quotidiana, i contesti familiari, i percorsi educativi, il mondo del lavoro e persino gli ambienti professionali più qualificati.

Nel corso dei lavori, relatori provenienti da ambiti diversi hanno contribuito a delineare un quadro complesso ma estremamente concreto. È emerso infatti come il tema delle dipendenze digitali richieda un approccio integrato, capace di superare letture semplicistiche e di collegare tra loro aspetti tecnologici, comportamentali, cognitivi e sanitari. La trasformazione digitale non riguarda dopotutto solo gli strumenti che utilizziamo, ma il modo in cui essi modificano abitudini, tempi di attenzione, stili relazionali, prestazioni professionali e percezione di sé.

Uno dei punti più rilevanti emersi dall’incontro è stato il valore della consapevolezza. Comprendere i sistemi digitali, riconoscerne le logiche, valutare l’impatto che esercitano sui comportamenti individuali e collettivi è oggi una competenza indispensabile. Essere consapevoli significa saper distinguere tra uso funzionale e uso problematico della tecnologia, intercettare i segnali di rischio, leggere i sintomi precoci del disagio e promuovere strategie efficaci di prevenzione e intervento. In questo senso, la cultura digitale non può limitarsi alla padronanza tecnica degli strumenti, ma deve includere anche una piena alfabetizzazione etica, sanitaria e relazionale.

Particolarmente significativa è stata la riflessione sul ruolo dei professionisti tecnici e, in particolare, degli ingegneri. L’evento ha ribadito come figure chiamate a progettare, implementare e governare sistemi informativi, dispositivi e ambienti digitali non possano più essere estranee alle ricadute umane e sociali delle tecnologie. Per chi opera nell’ambito dell’ingegneria, soprattutto nei settori connessi alla salute, ai dati, alle piattaforme e all’interazione uomo-macchina, diventa fondamentale sviluppare una formazione specialistica che integri competenze tecniche e sensibilità verso i fattori di rischio, gli impatti sulla salute e le implicazioni per il benessere delle persone.
È proprio qui che l’incontro ha assunto un significato ancora più ampio: non solo un’occasione di aggiornamento, ma una vera e propria chiamata alla responsabilità professionale. La complessità delle dipendenze digitali richiede infatti professionisti preparati, capaci di leggere il fenomeno nella sua interezza e di intervenire in modo competente, ognuno secondo il proprio ruolo.

Da questo punto di vista, il Consorzio Universitario Humanitas ha confermato, ancora una volta, la centralità della propria missione formativa. L’iniziativa ha mostrato concretamente il valore di una proposta didattica che non si limita alla trasmissione di contenuti, ma costruisce percorsi di alta specializzazione orientati ai bisogni reali della società e delle professioni. In un tempo in cui i cambiamenti tecnologici accelerano e generano nuove vulnerabilità, investire in formazione qualificata significa offrire ai professionisti strumenti aggiornati per comprendere i fenomeni emergenti, affrontarli con metodo e trasformare la conoscenza in azione responsabile.

La capacità del Consorzio Humanitas di promuovere eventi e momenti di confronto interdisciplinare di questo tipo si conferma un elemento strategico. Formare professionisti consapevoli oggi significa anticipare le esigenze di domani: preparare ingegneri, psicologi, medici, operatori sanitari e specialisti a lavorare dentro scenari complessi, dove la dimensione tecnica non può essere separata da quella umana. È in questa visione che la formazione specializzata acquista un valore decisivo: non come semplice aggiornamento, ma come leva di qualità, tutela e innovazione.

Tutto questo, con una consapevolezza importante più che mai rinnovata: di fronte alle trasformazioni del presente, la formazione rappresenta il primo e più solido strumento di prevenzione. E in questo impegno, il Consorzio Universitario Humanitas si conferma un punto di riferimento autorevole per la promozione di una cultura professionale avanzata, interdisciplinare e profondamente orientata alla tutela della salute e del benessere collettivo.

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Consorzio Universitario Humanitas
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