“Sicurezza interna ed esterna nelle crisi contemporanee”: il Consorzio Universitario Humanitas promuove un confronto di alto profilo su diritto, istituzioni e cybersicurezza
Il prossimo 16 aprile 2026, presso l’Accademia dell’INPS (Palazzo Mazzoni) di Roma, si terrà il convegno “Sicurezza interna ed esterna nelle crisi contemporanee. Scelte politiche, quadro giuridico e cybersicurezza”, promosso in un contesto di collaborazione scientifica e istituzionale che vede il coinvolgimento diretto del Consorzio Universitario Humanitas nell’organizzazione, insieme a autorevoli realtà accademiche e istituzionali.
L’iniziativa, realizzata con il Patrocinio di INPS e il coinvolgimento del Dipartimento giuridico del Consorzio Universitario Humanitas, il Dipartimento di Studi giuridici ed economici della Sapienza – Università di Roma, del Gruppo di ricerca “Ius publicum” del Dipartimento di scienze giuridiche della Sapienza – Università di Roma, della rivista De Iustitia et Iure e di TopNetwork, nasce dall’esigenza, oggi sempre più urgente, di affrontare il tema della sicurezza in una prospettiva ampia, interdisciplinare e profondamente attuale. Le crisi contemporanee, infatti, impongono una riflessione che non può più limitarsi a una sola dimensione: la sicurezza riguarda insieme gli equilibri costituzionali, la tenuta delle istituzioni democratiche, la protezione dei dati, la resilienza dei sistemi pubblici, la tutela del lavoro, l’innovazione sanitaria, la dimensione internazionale dei conflitti e l’impatto crescente delle tecnologie digitali e delle minacce cibernetiche.
Il convegno, si propone quindi come uno spazio di confronto qualificato sul rapporto tra scelte politiche, ordinamento giuridico e trasformazioni tecnologiche, con particolare attenzione al modo in cui le società contemporanee sono chiamate a governare scenari complessi, segnati da instabilità geopolitiche, nuove vulnerabilità e bisogni crescenti di protezione collettiva. I temi al centro dei lavori, dalla Costituzione alla prova dell’emergenza, alla sicurezza internazionale e alle crisi geopolitiche, dalla sicurezza dei lavoratori alla protezione dei dati sensibili, fino al nesso tra sanità, innovazione, legalità e resilienza, restituiscono con chiarezza la volontà di leggere la sicurezza come questione trasversale, che interroga il diritto, la pubblica amministrazione, il mondo del lavoro, la salute pubblica e la governance digitale.
In questo quadro, il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella sua capacità di mettere in dialogo saperi e competenze diverse, favorendo un approccio integrato ai problemi del presente. È proprio questa visione a collocare pienamente l’evento nell’orizzonte culturale e formativo del Consorzio Universitario Humanitas, da sempre impegnato nella promozione di una formazione di alto livello capace di coniugare rigore scientifico, apertura interdisciplinare e attenzione concreta alle grandi trasformazioni del nostro tempo. Il convegno rappresenta, sotto questo profilo, un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra ricerca, alta formazione e sistema delle istituzioni, offrendo strumenti di lettura e interpretazione utili non solo alla comunità accademica, ma anche ai professionisti, agli operatori pubblici e a quanti sono chiamati a misurarsi con le nuove sfide della complessità.
Per il Consorzio Universitario Humanitas, investire in momenti di confronto come questo significa contribuire alla costruzione di una cultura della sicurezza più consapevole, aggiornata e multidimensionale. Significa, inoltre, consolidare un modello formativo che non separa il sapere teorico dalla responsabilità civile e istituzionale, ma punta a formare competenze in grado di comprendere e governare i processi che incidono sulla vita delle organizzazioni, dei territori e delle comunità.
L’appuntamento del 16 aprile si inserisce così in un percorso coerente con la missione del Consorzio: promuovere alta formazione e ricerca sui temi cruciali dell’attualità, valorizzando il confronto tra università, istituzioni, professioni e mondo dell’innovazione. In un’epoca in cui la sicurezza assume forme nuove e sempre più articolate, il contributo della formazione diventa ancora più decisivo nel saper leggere i cambiamenti, orientare le decisioni e preparare classi dirigenti, professionisti e studiosi all’altezza delle sfide contemporanee.


